martedì 15 marzo 2016

Noi genitori: Enrica Ena e l'aula dei segreti

Post di Simona Banci

Per chi volesse provare un'emozione fuori dal comune, segnalo che in una piccola cittadina della Sardegna c'è una scuola elementare che mostra nell'aspetto fisico tutti gli anni che la vita le ha regalato.
Una scuola austera, signorile, che si trova nel centro storico di Iglesias, ha più di cento anni e se li porta con sorridente dignità.
In quella antica scuola, dove se i muri potessero parlare racconterebbero la storia della città (o meglio delle persone che quella città hanno contribuito a costruire), dove ancora oggi aleggia nell'aria tutto il sapere narrato tra quelle robuste e vecchie mura, c'è un’aula che nasconde un profondo segreto.
Tutte le mattine tanti bambini entrano in quella scuola e si dirigono ognuno nella propria classe per cominciare l'attività scolastica.
Ma ci sono 19 bambini che la mattina, quando oltrepassano la porta della loro aula, si trovano proiettati in un altro tempo e in un diverso spazio, oserei dire in un tempo e in uno spazio quasi magici...
Perché solo la magia può far sì che una classe all'improvviso faccia lezione totalmente “CAPOVOLTA”, che durante le lezioni ci si trovi a viaggiare, nell'universo del sapere, a bordo di una BARCA A VELA e magari all'improvviso essere invitati a scendere a gruppi sulle diverse ISOLE raggiunte, per provare a cavarsela da soli (ma mai in solitudine) e poter poi raccontare alla classe quali strategie ha escogitato il gruppo per affrontare e risolvere i problemi che la propria isola presentava.
La magia di una classe dove il sapere non è calato dall'alto ma messo a disposizione - partendo dai propositi, esigenze e motivazioni degli allievi – da una sapiente maestra che rimarrà nell'ombra, perché quello che fa è così prezioso e poco tangibile che solo i suoi alunni possono comprenderlo.
La magia di una classe dove si impara il “bene” prima di tutto nei confronti dei compagni di viaggio, grazie ad un incantesimo creato da una maga-maestra che cela il suo sapere e i suoi tanti anni di studio dietro una semplicità a dir poco disarmante.
Una maghestra (così la chiamano affettuosamente i suoi piccoli alunni!)  convinta che la vera scuola debba poter entrare nel quotidiano dei bambini, tanto da creare un filo magico per poterli raggiungere in qualunque momento, un filo tanto potente da permettere agli stessi bambini di chiacchierare in libertà di temi scolastici e non solo, il tutto a loro scelta e discrezione, un filo soprannominato EDMODO: Esempio Di Magiche Opportunità Da Offrire!
Una maghestra che nel suo aLIMbicco mescola il vecchio e il nuovo, il sogno e la realtà, il gioco e l’impegno, finchè non vede crescere intorno a sè l’UNIONE MAGICA.
E così, insieme ai libri di testo, ai quaderni, all'astuccio e al diario, i bambini - come per magia - vedono comparire nel proprio zaino il TABLET e il libro di lettura (personalmente scelto sulla BIBLIOTECA VIRTUALE creata dalla classe).
Una classe magica dove ad un certo punto si spalancano le porte, una, due, tre…. tante…. troppe !!??!!!... per consentire  ai genitori di entrare e vivere questa magia da vicino, di essere contagiati dall'incantesimo che, istantaneamente, li trasforma in veri e propri TALENTI, ad uso e consumo di tutti i bambini.
E così la classe diventa un’AULA APERTA, dove può capitare che entrino amici, a volte due amiche che giungono anche da molto lontano, una che fu NOBILE veneziana, l’altra scortata da un gruppo di GUERRIERI, tiene alto lo stendardo delL’AQUILA, tutte e due hanno cavalcato attraverso secoli di pregiudizi e indifferenza per giungere in questo luogo nascosto e finalmente poter constatare che qualcosa di bello nel mondo della  scuola sta davvero accadendo.
Però, se ti capitasse di percorrere i corridoi di questa scuola, ricorda di fare silenzio se vuoi sentire le parole, lontane e sfuggenti, della formula magica che ogni mattina la maghestra suole cantare ai propri bambini........Un elisir voglio inventar per ascoltare........
.......la strana storia che i bambini han dentro al cuore.....

1 commento:

  1. Leggo le tue parole e mi sento davanti a un quadro molto ricco e colorato, di quelli che regalano armonia. Mai avrei immaginato una restituzione così vivace...
    Grazie, Simona, davvero un regalo straordinario.
    Ti abbraccio.
    Enrica

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